Siamo in Paradiso. Le nuvole sono le uniche a fare atmosfera perchè il fumo delle sigarette è tassativamente vietato dal Purgatorio in su. San Giovanni, San Pietro, San Tommaso e San Paolo guardano il board durante una partita (gioco poker) e si preparano al momento dello showdown. La tensione è altissima.
San Giovanni accenna un sorriso e gira le sue carte “Poker di re”.
Ma San Pietro lo blocca mentre fa per prendere tutte le chips sul tavolo. “Mi dispiace, caro mio. Poker d’Assi.”
“Niente da fare ragazzi, “dice San Paolo. “Mi dispiace. Io ho scala reale. Ho vinto”
San Tommaso, che fino a quel momento era rimasto in silenzio, sbotta e dice “E basta! Ma non è possibile! La vogliamo smettere con tutti questi miracoli ogni volta!?”
***
Napoli, tavolino di un bar, quattro persone giocano a poker quando arriva la polizia per arrestarli con l’accusa di gioco d’azzardo.
“Allora, ammette che stava giocando a texas hold’em in un luogo pubblico?” dice l’agente.
“Io?!” risponde l’accusato. “Ma io leggevo lo sport sul giornale! Mica so giocare a poker!”
“E lei?” dice il maresciallo al secondo. “Lei stava giocando?”.
“No, per carità signor maresciallo!” gli risponde l’uomo. “Mai e poi mai giocherei a questi giochi con i soldi!.”
“Hmpf. E lei?” fa l’uomo in divisa al terzo uomo.
“No, mi dispiace signor maresciallo. Io stavo sistemando uno spessore sotto al tavolo perchè ballava.” Dice questo lasciando tutti sbalorditi per la splendida scusa.
“Ma LEI!” dice il maresciallo visibilmente spazientito al quarto uomo che tiene ancora le carte in mano. “ALMENO LEI, LO AMMETTE?!”
“Io, signor maresciallo?” risponde questo calmissimo. “E con chi!?”.
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