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…tanto per ridere un pò!

Archive for June 29th, 2006

Fresche…da morire

Thursday, June 29th, 2006

testamentine.jpg
SENZA ZUCCHERO:
per non concedere nulla al piacere di succhiare

DISPONIBILI NEI TIPI: Vecchio Testamento, Nuovo Testamento e prossimamente Tutti i Salmi.

L’unica caramella che cambia davvero il gusto della vita … e non solo nella bocca!

L’uccelletto

Thursday, June 29th, 2006

Era d’Agosto e il povero uccelletto
ferito dallo sparo di un moschetto
ando’, per riparare l’ala offesa,
a finire all’interno di una chiesa.
Dalla tendina del confessionale
il parroco intravide l’animale
mentre i fedeli stavano a sedere
recitando sommessi le preghiere.
Una donna che vide l’uccelletto
lo prese e se lo mise dentro il petto.
Ad un tratto si senti’ un pigolio:
cio cio, cip cip cio
Qualcuno rise a ’sto cantar d’uccelli
e il parroco, seccato, urlo’: “Fratelli!
Chi ha l’uccello mi faccia il favore
di lasciare la casa del Signore!”

I maschi, un po’ sorpresi a tal parole,
lenti e perplessi alzarono le suole,
ma il parroco lascio’ il confessionale
e: “Fermi – disse – mi sono espresso male!
Tornate indietro e statemi a sentire,
solo chi ha preso l’uccello deve uscire!”

A testa bassa e la corona in mano,
le donne tutte uscirono pian piano.
Ma mentre andavan fuori grido’ il prete:
“Ma dove andate, stolte che voi siete!
Restate qui, che ognuno ascolti e sieda,
io mi rivolgo a chi l’ha preso in chiesa!”

Ubbidienti in quello stesso istante
le monache si alzaron tutte quante
e con il volto invaso dal rossore
lasciarono la casa del Signore.
“Per tutti i Santi – grido’ il prete -
sorelle rientrate e state quiete.
Convien finire, fratelli peccatori,
l’equivoco e la serie degli errori:
esca solo chi e’ cosi’ villano
da stare in chiesa con l’uccello in mano!”

Ben celata in un angolo appartato,
una ragazza col suo fidanzato,
in una cappelletta laterale,
ci manco’ poco si sentisse male,
e con il volto di un pallore smorto
disse: “Che ti dicevo ? Se n’e’ accorto!”

Fonte: Trilussa

Berlusconi in gita

Thursday, June 29th, 2006

Berlusconi porta in campagna due illustri ospiti, il Primo Ministro indiano e il Primo Ministro turco. Dopo un po’ si accorgono di aver perso l’orientamento e, vista l’ora tarda, Silvio prende in mano la situazione.

- Consentitemi cari ministri, ho intravisto una fattoria dove
troveremo un rifugio sicuro.

Arrivati alla fattoria Silvio bussa alla porta:

TOC TOC
- Chi è? Chiede la voce del proprietario
- Sono Berlusconi… sono qui con due amici e ci siamo persi, ci ospiterebbe per una notte?
- Volentieri, ma ho solo 2 posti letto, qualcuno dovrebbe dormire nella stalla…
- Nessun problema, andrò io, si offre il ministro indiano.
- Buonanotte… buonanotte

TOC TOC
- Chi è?
- Sono il ministro indiano, nella stalla c’è una mucca e io non sono degno di dormire nello stesso luogo dove dorme un animale considerato sacro dalla nostra religione.
- Nessun problema, andrò io, dice il ministro turco.
- Buonanotte… buonanotte

TOC TOC
- Chi è?
- Sono il ministro turco, nella stalla c’è un maiale e la nostra religione vieta di stare nella stesso luogo di un animale impuro.
Si fa avanti Berlusconi e va bene, andrò io…
- Buonanotte… buonanotte

TOC TOC
- Chi è?
“OINK ! OINK !!!…MUUUUUUU…..MUUUUUUUUUUUUU!!!!!”

Quattro mamme cattoliche

Thursday, June 29th, 2006

Quattro mamme cattoliche, molto cattoliche, sono sedute a bere un tè e a parlare dei loro figli.
La prima dice alle altre: Mio figlio è prete. Quando entra in una stanza, tutti gli dicono: “Reverendo Padre”
La seconda dice, con la vocina suadente: Ah, si? Pensa che mio figlio è vescovo, e quando entra in una stanza tutti gli dicono: “Vostra Eccellenza”
La terza allora abbassa la tazza e dice: Non vorrei disilludervi, ma mio figlio è cardinale e quando entra in una stanza, tutti gli dicono “Vostra Eminenza”
La quarta mamma cattolica, in silenzio, continua a bere il suo tè. Le altre la guardano e aspettano quello che ha da dire e lei, ad un certo punto, smette di bere e dice: Mio figlio è bellissimo, è alto 1,90, muscoloso, veramente stupendo e fa lo spogliarellista. Quando entra in una stanza, tutti dicono:
Oh, DIO!


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